Ieri sera al boutique hotel Marco Polo di Gradac, abbiamo cenato magnificamente. Praticamente eravamo da soli, ma mentre stavamo lasciando il tavolo, è arrivata una compagnia, in prevalenza di donne, di chiara nazionalità scandinava. Noi ci siamo ritirati in camera ma, verso le 21:30, quando noi volevamo cominciare a dormire, le signore si sono scatenate in canti da discoteca anni 80 con una musica a tutto volume. Tra hit degli ABBA e Disco Inferno vari, vi lascio immaginare su "Mamma mia" cosa possa aver contrappuntato il sottoscritto. Per fortuna, alle 22.30 stop alle musiche, giusto in tempo per non provocare un incidente internazionale con Svezia e Croazia. Il vento continuava a soffiare forte e la pioggia a battere, siamo un po' preoccupati per la tappa di domani.
Photo 2 - Gradac on the road to Drvenik
Sveglia all'alba, il vento è cessato, non piove più e in lontananza si può chiaramente vedere il sole che sta arrivando. Intanto scopriamo che, le signore scandinave, fanno parte di un tour organizzato di meditazione e le troviamo sui loro tappetini che , guidate dalla guru, fanno esercizi di yoga e meditazione. Partiamo prima delle 10.00 per fare i primi 12 km, fino al traghetto di Drvenik che ci porterà a Lesina. Dobbiamo togliere subito i vari giubbini e antivento messi in protezione, il caldo comincia già a farsi sentire pur rimanendo forte il vento.
Photo 3 - Leaving Drvenik by ferry to Porto san Giorgio
Photo 4 - Porto san Giorgio-Sucuraj. The lighthouse
Photo 5 - Porto san Giorgio-Sucuraj
Il traghetto non è molto grande e non ha neanche un salone centrale pertanto, tutti all'aperto alla ricerca del lato migliore e più riparato dal vento. Porto San Giorgio o meglio Sucuraj è il punto di ingresso a Lesina ed è un bellissimo paesino con un faro all'ingresso del porto veramente caratteristico. Diamo un occhio al percorso che avevo preparato ma, visti i precedenti non molto indovinati nel trovare percorsi alternativi, decidiamo di rimanere sulla strada principale onde evitare sterrati o altre difficoltà. Una prima salita di 15 km senza grandi pendenze, ci porta a 350 metri di altezza, per poi rimanere, con continue salite e discese, tra i 250 e i 350 m.
Photo 6 - Ophyris Oestrifera
Photo 7 - Ophrys lutea
Photo 8 - Orchis pauciflora
Photo 9 - Ophrys incubacea
La cosa più stupefacente che abbiamo trovato è stato un mare di orchidee; l'altopiano ne è completamente pieno e in completa fioritura. Peccato non poterci fermare che solo pochi minuti per qualche foto, avremmo passato più che volentieri tutta la giornata sdraiati per terra a fare foto a questa meraviglia della natura che sono le orchidee. E ora pausa banana e biscotti. Notiamo che lì vicino c'è un vecchio villaggio, diroccato e abbandonato, probabilmente di pastori. Una cosa ci colpisce: una costruzione simile ad un Nuraghe della Sardegna. E' una costruzione circolare, con un ingresso bassissimo e una copertura circolare, tipo Pantheon di Roma, con un foro centrale. Non capiamo se si possa trattare di un ricovero per animali oppure un ricovero per i pastori con il foro al centro per poter far passare il fumo del braciere.
Photo 10 - Rural construction in abandoned village
Photo 11 - Rural construction, central hole in the roof
Riprendiamo la nostra marcia, praticamente oggi è tutta salita o perlomeno per circa 40 km. A 10 km dall'arrivo ci buttiamo giù in picchiata su Jelsa. In definitiva abbiamo percorso una strada molto bella e anche oggi abbiamo totalizzato 62 km con 850 m di dislivello ma, tutto sommato, le salite sono state ben ripartite e con poche rampe difficili da affrontare. Jelsa è veramente caratteristica, rappresenta bene un porto di pescatori di isola dalmata, anche se il turismo adesso è prevalente.
Photo 12 - Swooping down to Jelsa!
Photo 13 - At the bottom of the descent the sea and the road sign of Jelsa, we have arrived!
Photo 14 - Jelsa harbour
Domani partiremo da Jelsa per ritornare a Spalato. Prenderemo il traghetto a Stari Grad, Cittavecchia. Faremo solamente una quindicina di chilometri in bicicletta. Usufruiremo del tempo che risparmieremo per visitare Spalato.
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