Camere d'aria 2019: sesta tappa, Castelnuovo (Montenegro)-Dubrovnik (Croazia)
The route of the stage
Nuovo anche il ristorante, veramente al top, con dei piatti straordinari.


Photo 2 and 3 - Dishes in the new Marina Lazure Restaurant
Naturalmente anche il prezzo era top per queste zone ma, quasi a livello di agriturismo dalle nostre parti.
All'uscita la luna ci illuminava riflettendo la sua luce sul porto e udivamo uno strano rumore, già sentito altre volte in Croazia, e ho sempre pensato si trattasse di qualche apparecchiatura presente nei porti, o in qualche imbarcazione, come ad esempio un radar o un sonar. Però sentendo che proveniva da più direzioni, ho scoperto, ascoltando varie voci di uccelli notturni su wikipedia, che trattasi di un assiolo, un rapace notturno molto simile alla civetta nana. Penso che se non l'avete mai sentito e dovesse capitarvi di sentirlo, avrete sicuramente anche voi questo dubbio. É un suono unico che si ripete ogni 3 secondi circa e sembra il classico suono che si sente nei film di sottomarini quando scandagliano con il sonar.
Stamattina, dopo una colazione veramente adeguata, nel bellissimo boutique hotel Kredo, abbiamo ripreso la nostra marcia di ritorno verso Dubrovnik. L'intenzione era quella di passare il capo del Golfo del Cattaro e fare frontiera proprio in quel punto lì e rientrare in Croazia risalendo una valle parallela alla frontiera che avevamo passato ieri. Pertanto dopo aver passato via Castelnuovo, abbiamo cominciato a salire verso il passo e la frontiera alternativa. Vedevamo che questa strada non era trafficata, erano infatti passati un camion e una macchina. Dopo 3 km di salita, eravamo già sui 130 metri di altitudine, arriviamo alla garitta della frontiera, e il poliziotto ci fa a grandi disegni con le mani che non potevamo passare. E ci avvisa che la frontiera croata, essendo Pasqua, è chiusa e non può passare nessuno neanche alla frontiera montenegrina. Abbiamo cercato di fare impietosire il poliziotto, ma non c'è stato verso, abbiamo dovuto girare le biciclette e andare giù in discesa e rifare la salita che porta alla frontiera principale tra Montenegro e Croazia. Alla frontiera si arriva molto facilmente, il problema è la rampa di un 2 km che, dal passaggio della frontiera montenegrina arriva fino alla frontiera croata nella terra di nessuno, con un bel 10%, bazzecole per chi è ben allenato ma, provate a portare su 15 kg di borse su un 10%.
Abbiamo praticamente ripercorso la strada di ieri e come ieri, abbiamo voluto fermarci a Gruda per mangiare nel ristorante dove avevamo mangiato molto bene ieri. Ecco, c'eravamo dimenticati di essere in Croazia. A Pasqua, se non nelle grandi città, è tutto chiuso ed è Pasqua per tutti. Unico locale aperto un bar lì vicino al quale abbiamo ordinato una coca-cola, e Mariacristina ha anche intinto i biscotti nella coca-cola. Inoltre ci siamo mangiati quattro banane. Le energie erano recuperate e così ci siamo messi in cammino verso Dubrovnik, con i soliti problemi di traffico intenso sulla strada D8 e ricordando a più di qualcuno il mestiere della madre. Siamo arrivati all'hotel Lero di Dubrovnik, molto bello e ora, siamo qui spaparanzati dove ognuno riposa nel modo che preferisce. Anche oggi 60 km di bicicletta e 960 m di dislivello

Photo 4 - Herceg - Novi (Castelnuovo) , Montenegro , shops in the promenade

Photo 5 - Herceg - Novi (Castelnuovo) , Montenegro. Kanli Kula Fortress was built by the Turks in 1539. The Venetians made various repairs and additions in 1687, soon after conquering Herceg Novi.

Photo 6 - Herceg - Novi (Castelnuovo) , Montenegro

Photo 7 - Herceg - Novi (Castelnuovo) , Montenegro

Photo 8 - Towards the hill leading to the Dogana (closed for Easter)

Photo 9 - Towards the hill leading to the Dogana (closed for Easter), crossing the small harbor on the river

Photo 10 - Ascending the hill leading to the Dogana (closed for Easter)
Photo 11 - View on Kotor near to the Dogana (closed for Easter)
Photo 12 - Easter lunch: biscuits and Coke!



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