Photo 1 - Rowing boats in the port of Neum
Stamattina faccio una passeggiatina in quel di Neum. La baia dove si trova la cittadina bosniaca, è calma e praticamente l’acqua non si muove. Per raggiungere la spiaggia, dall’hotel scendo con l’ascensore e attraverso un tunnel di una 50ina di metri, esco quasi sulla spiaggia. La particolarità del tunnel è nelle paratie da nave che ne chiudono le estremità. Il pensiero, più che ad una nave, va ad un bunker antiatomico, viste anche tutte le strutture fatiscenti lungo la costa che ricordano i tempi di Tito presidente della ex federazione Jugoslava. Rientro in camera e ci prepariamo per la colazione. Il vento all'improvviso comincia a soffiare fortissimo increspando il mare con onde continue e sempre più alte. Partiamo verso le 10, il vento raggiunge i 50-60 km orari . Per fortuna nostra, è alle spalle e solo in alcuni momenti, nei girare attorno a qualche collina, ce lo troviamo di fronte ed è praticamente impossibile avanzare, ci costringe a cambiare rapporto come fosse salita. Dopo 4 km troviamo la frontiera, che anche qui, è solamente croata e non abbiamo capito bene perché la Bosnia non faccia controlli sui passaporti. Nella mia fantasia, pensavo che la striscia di mare di Neum, unico sbocco al mare della Bosnia, potesse avere un qualche porto o qualche struttura utilizzabile per i trasporti via mare. Nulla di tutto questo, praticamente un piccolo braccio di mare che entra dentro la terra completamente chiuso e impossibile da difendere qualora dovesse succedere qualcosa negli intrighi internazionali o e utilizzabile solo da piccole barche a remi o poco più. Dopo 10 km, una prima salita, che è anche la più impegnativa della giornata , con un 10% e forse anche più. Ce la facciamo nonostante i borsoni. Cominciamo la discesa, Cri si esibisce in uno show davanti alla Gopro. Lasciamo la statale D8 per prendere una strada secondaria che segue il profilo di una valle da pesca, rimanendo alta su una serie di collinette. Veramente bella come strada dove, sulla sinistra si possono ammirare dei boschi con orchidee e altri bei fiori, mentre sulla destra, un continuo susseguirsi di valli e canneti, con uccelli e persone impegnate nella loro attività di pesca e agricoltura. Dopo un po’ arriviamo al mare, in piccolo porticciolo. Da qui proseguiamo lungo una spiaggia sabbiosa che finisce sull’estuario della Neretva, il fiume di Mostar. Risaliamo, per un qualche chilometro il canale finale della Neretva, fino a raggiungere il ponte che ci permette di proseguire verso Gradac. Qui riprendiamo la statale D8, veramente trafficata in prossimità dell'importante Porto Tolero. Pur essendo in Croazia, è il porto usato anche dalla Bosnia-Erzegovina, sfruttando anche la navigabilità della Neretva fino al confine tra le due nazioni. Superato l’imbocco dell’autostrada per Spalato, il traffico diminuisce notevolmente, tanto da farci decidere , visto il tempo che comincia ad andare verso il brutto, di non fare una digressione di percorso ma, di continuare sulla D8 e per le sue colline. E anche qui il paesaggio è veramente molto interessante. Sulla destra abbiamo una serie di laghi. chiamati bacini con un paese che da essi prende nome, Basini. Ne risulta un paesaggio molto caratteristico. Ultima rampa e poi la discesa verso Gradac, con l’hotel dove alloggiamo, praticamente in riva al mare, sarà una vera camera d'aria. Il Marco Polo, è un piccolo hotel ma, carinissimo e ora idromassaggio for two. Il mare è veramente arrabbiato e minaccioso e questa notte, sicuramente, dormiremo cullati della risacca. Anche oggi 53 km 620 m di dislivello ma, tutto sommato, non è stata una giornata faticosa. Domani in programma l’attraversamento della lingua di mare che ci separa da Lesina con il traghetto e poi dovremo giungere quasi dall’altra parte dell'isola di Lesina, a Jelsa.

Photo 2 - Tunnel door
Photo 3 - The tunnel leading to the beach
Photo 4 - Old buildings by the sea
Photo 5 - The main street of Neum
Photo 7 - Return to Croatia
Photo 8 - Cri's show
Photo 10 - Port of Blace near the Neretva estuary
Photo 11 - Blace beach with Orebic peninsula in front
Photo 12 - The route check in Basini
Photo 13 - Promenade of Gradac
The movie of the stage 8
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