Photo 1- L'ingresso principale al centro storico Porta Pile. Ancora oggi rappresenta il passaggio obbligato per turisti e abitanti. Architettura medievale, c'era anche il ponte levatoio con fossato sottostante. Attraverso un ponte in pietra si accede alla monumentale porta esterna del 1537, sovrastata da una statua del patrono San Biagio.
The route of the stage
The movie of the stage
Settima tappa.
Oggi, essendo anche il giorno del mio compleanno, avevamo in mente di fare qualcosa di molto leggero, vale a dire un 13 km per raggiungere Neum che, ne dista una settantina da Dubrivnik, approfittando dei servizi di bus che collegano Dubrovnik a Spalato.
Ieri era Pasqua, oggi è Pasquetta. In Croazia, come in Italia, si ferma tutto , e anche i bus di linea sono molto ridotti. Pertanto, alle 7:00 di questa mattina, ho inforcato la bicicletta e mi sono recato alla stazione centrale degli autobus di Dubrovnik. Qui ho cercato di acquistare due biglietti per uno dei pochi autobus che avrebbero fatto linea con Spalato, quello delle 15.30. Però è sorto un problema, vale a dire che la biglietteria poteva vendermi solo il biglietto come passeggero ma, non poteva farmi il biglietto per la bicicletta. Infatti, la decisione finale per poter caricare la bicicletta, spetta al conducente. L'addetto alla biglietteria, mi consigliava di presentarmi alle 15:00 e chiedere al guidatore. Chiaramente questa era una cosa impossibile per il fatto che, se ci rifiutava, saremmo arrivati a destinazione troppo tardi. Pertanto ritornato in hotel, con Cristina si decide di fare una breve visita di un paio d'ore alla città di Dubrovnik e poi partire alle 12 in bicicletta verso Neum in Bosnia Erzegovina, in modo d'arrivare verso le 18 a destinazione. Abbiamo lasciato le bici e i bagagli in hotel e preso un taxi ci siamo recati in centro a Dubrovnik.
Città fantastica la più veneziana che abbia mai visto. Della città medievale e rinascimentale rimane ben poco. Infatti due terremoti nel 1520 nel 1667, hanno raso al suolo completamente Dubrovnik causando anche più di 5000 vittime. Solo la fontana di Onofrio e la chiesa di San Salvatore si sono salvate dalla distruzione. La città è stata ricostruita dopo il 1667 con un impianto Veneziano ma con strade anche ampie. Palazzi. Interessanti che sembrano collocati a Venezia senza acqua. Tutto intorno corrono delle Possenti Mura sulle quali è possibile camminare. Non avevamo tempo per fare questo tipo di attività anche se siamo stati e sorpresi dal prezzo della visite, 200 kune, vale a dire oltre €25 a testa, il che ci ha scoraggiato del tutto. Pertanto, per poter fare una fotografia dell'alto mi sono diretto verso la torre passando per una viuzza tutta scalini altissimi che portava verso di essa. E lì ho trovato un campo di basket sospeso sopra la città con dei ragazzi che secondo me stavano facendo qualche video musicale, tanto che uno sembrava un Fedez tutto tatuato. E c'erano anche delle belle ragazze ballerine e altri ragazzi ballerini. Con faccia da tolla sono entrato nel campo ho fatto le mie foto e sono andato via.
Scendendo dalla scalinata ci siamo fermati davanti alla fontana di Onofrio e li, abbiamo incontrato un gruppo di Vicentini, probabilmente con viaggio organizzato di Zarantonello, e abbiamo scambiato due parole. Sulla via del ritorno abbiamo incrociato Infatti il pullman di Zarantonello che ci ha sorpassati fino a che pedalavamo.
Ripreso il taxi, siamo ritornati in hotel dove alle 12:00 in punto siamo ripartiti con le nostre biciclette. Ci siamo diretti verso Neum percorrendo la stessa strada che avevamo fatto per arrivare a Dubrovnik che in effetti volevo evitare di fare. In totale 73 chilometri e 1100 metri di dislivello, una fatica non indifferente e diventa la tappa più lunga del giro fino a questo momento. A Stone abbiamo incrociato un ragazzo che era partito in bici da Losanna ed era diretto a Teheran. Al mio "porca put..." si mette a ridere, ma allora lo capisci!!!
Passaggio della frontiera croata e aspettato inutilmente di passare la garitta bosniaca; non c'è. Il Grand Hotel di Neum è veramente una bellissima e grandissima struttura e l'accoglienza è stata impeccabile. Nel momento stesso che hanno visto che eravamo in bicicletta, mi hanno detto di prendere la bicicletta e metterla dentro una stanza, praticamente dentro in ufficio della reception, per cui le bici sono a posto e non corrono alcun pericolo.
Un po' comica invece la cena. La sala da pranzo avrà più di 300 tavoli, praticamente vuoti a parte una tavolata di un tour organizzato.. Però il maitre ci ha messo in tavola con un'altra coppia. Sguardi imbarazzati e poi una risata. Coppia scozzese che andava in Panda in Grecia per lavoro. Piacevole ora di allenamento linguistico, con bacio finale della signora per i miei 64 anni.
Domani direzione Gradac dove dormiremo in attesa di prendere il traghetto della mattina successiva verso Lesina
Photo 2- Le mura di Dubrovnik con le fortificazioni. Lunghe circa 2 chilometri, alte fino a 25 metri e, in alcuni punti, spessa anche 6 metri, rinforzate da forti, bastioni e dalle due torri Minceta e Bokar, che la rendevano praticamente inespugnabile. La passeggiata lungo gli antichi camminamenti di ronda regala ineguagliabili panorami sui tetti della città e sul mare.
Photo 3 - La Grande Fontana di Onofrio. A pochi passi dalla Porta Pile, quattrocentesca, è tra i più celebri monumenti storici della città. Progettata da Onofrio de la Cava per portare l'acqua dal fiume Dubrovacka, per secoli fu un importante fonte di approvvigionamento idrico per la popolazione. E' tuttora funzionante, nonostante sia stata danneggiata da calamità e terremoti.
Photo 4 - Chiesa di Sant'Ignazio è a navata unica, con cappelle laterali e abside semicircolare divisa, decorata da magnifici affreschi barocchi con scene della vita di Sant'Ignazio di Loyola dipinte da Gaetano Garcia. Il campanile della chiesa ospita la campana più antica di Dubrovnik, fusa nel 1355. Gli eleganti gradini della scala barocca sono costruiti in una forma convessa-concava e sembra imitare la sensazione della famosa scala romana che conduce da Piazza di Spagna alla chiesa Trinità dei Monti.
Photo 5 - Il Palazzo dei Rettori fu il suo cuore politico. I lavori furono eseguiti dal 1435 al 1463. Lo stile del palazzo è una fusione di gotico e di rinascimentale. Oggi il Palazzo dei Rettori ospita il museo storico-culturale.
.Photo 6 - Le scalinate di Dubrovnik
Photo 7 - Lo Stradun via storica che divide in due la città.
Photo 8 - La fortezza
Photo 9 - Ponte Franjo Tudman fa risparmiare 10 km di strada per superare un fiordo
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