Mont Saint Michel
Foto 1 di Mont Saint Michel (di Mariacristina)
Quando da bambino alle elementari studi la Francia, tre sono le fotografie più ricorrenti che la rappresentano: la Tour Eiffel, Pont du Gard, Mont Saint Michel. Nel 2016 sono riuscito a completare il portare dal vivo le immagini viste nel sussidiario 50 anni prima, appagamento del desiderio di una persona "visiva" come sono io.

E ti appare da lontano, come un castello fiabesco che spunta dalla terra e da un momento all'altro ti aspetti di vedere qualche drago volteggiare attorno alla guglia più alta sputando fiamme sugli abitanti inermi!

Però rientri nella realtà, piazzi l'auto negli enormi parcheggi, e ti incammini lungo i 2,5 km della strada che ti porterà al monte. La lunga passeggiata ti fa entrare nella dinamica delle maree, capendo che sei arrivato con la bassa marea, il mare neanche si vede e solo qualche rivolo di acqua in mezzo alla sabbia ti fa capire che poco prima lì c'era il mare. Finito il ponte, si arriva sul piazzale dove si girano gli autobus e da lì si entra dentro le mura della rocca. Anche qui bisogna lavorare di fantasia, e al posto di negozi di souvenir e ristoranti, ci si può immaginare di vedere tanti artigiani al lavoro nelle loro vesti medievali. Gli odori, giusto gli odori son ben diversi, beh sono "visivo" non "olfattivo"!
La visita all'Abbazia, Patrimonio dell'Umanità Unesco dal 1979, è a dir poco emozionante. Immersione nella storia medievale, nel gotico, nel silenzio di un incontro spirituale come ognuno possa concepirlo.

Foto 4 - Mont Saint Michel. La Chiesa.
All'interno della Chiesa il silenzio è assoluto ed obbligo, molta gente prega. L'abbazia sorge sul luogo dell'apparizione dell'Arcangelo Michele del 709. Erano anni che l'Arcangelo si dava da fare in fatto di apparizioni! Infatti c'è una linea retta ideale che congiunge perfettamente tre Santuari dedicati all'Arcangelo Michele, tra loro e il Santo Sepolcro di Gerusalemme. Noi nel 2016, con poco merito e scarsa fede, li abbiamo visitati tutti e tre: Mont Saint Michel, il più a nord, La sacra di san Michele in Val di Susa in provincia di Torino, simbolo del Piemonte e la Chiesa di San Michele a Monte sant'Angelo nel Gargano, forse quello che a livello spirituale mi ha dato di più.
Il Chiostro con le sue linee, archi, sculture, crea giochi di prospettiva e geometria a cui è difficile resistere dal fotografare.


I vari ambienti sono tutti un tripudio di volte e archi e anche con qualche spazio per la fantasia di qualche artista contemporaneo.

La guglia con l'Arcangelo dorato svetta a 170 metri sul livello del mare.


Terminata la visita all'Abbazia, arriva l'ora dell'alta marea! Non tutti i giorni il fenomeno dell'alta marea è così rilevante. I periodi migliori sono in primavera e in autunno con il coincidere della luna piena e nuova. Quando la classificazione delle maree supera il punteggio di 110, la marea raggiunge lo scopo di far ritornare Mont Saint Michel ancora un'isola. Noi siamo arrivati nel giorno d'estate con una delle maree più alte ma, inferiore a 110. Abbiamo capito ugualmente quale sia la potenza della natura godendoci lo spettacolo dall'alto dell'arrivo dell'alta marea.
(clicca qui sotto per vedere il video dell'arrivo della marea)
Tutto d'un tratto la marea sale, sembra di assistere ad un galoppo di cavalli. L'onda arriva e il mare sale sempre più, e inoltre, siamo arrivati in un giorno di assoluta calma piatta del mare. Trovarsi sulla sabbia a camminare nell'ora sbagliata può essere estremamente pericoloso. Difatti all'arrivo dell'alta marea, dagli spalti dell'abbazia, uomini del soccorso scrutano l'orizzonte alla ricerca di possibili turisti incauti. Nel video qui sotto, potete notare l'onda che arriva e continua la sua corsa quasi inarrestabile.
Si guarda dall'alto e poi si scende a vedere dove l'acqua sale e se il Monte diventa isola. Passo per una antica porta sugli scogli e dopo alcuni minuti, mi accorgo che non sarei più ritornato indietro per lo stesso posto, l'acqua aveva ricoperto il passaggio. Scatto foto del punto massimo dove l'acqua ferma la sua salita e praticamente, quasi immediatamente comincia anche la discesa, lenta ma inesorabile verso una nuova bassa marea.

Mont Saint Michel notturna accentua il suo lato fiabesco, nonostante sia invasa da esercizi turistici. Se volete visitarla scegliete bene il periodo e l'orario, non vi fate sfuggire l'arrivo dell'alta marea, controllate gli orari e l'altezza della marea, e se potete, scegliete il giorno giusto.

Visitato assieme a Mariacristina il 7/7/2016. In copertina foto di Mariacristina
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RispondiElimina[…] è il terzo Santuario dedicato a san Michele Arcangelo collegati da una linea retta che parte da Mont saint Michel, passa per la Sacra, poi per il Santuario di San Michele a Sant’Angelo nel Gargano, visitata […]
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