Flensburgo e Lubecca. (da Camere d'aria 2019, un viaggio da fiaba)
Oltrepassiamo il confine danese e arriviamo a Flensburgo, città di frontiera nello Jutland. Una volta città danese e che in effetti, conserva una grande comunità danese. E' una tappa di passaggio ma, non ci impedisce di fare un giro all'alba per le sue vie e scattare qualche fotografia.
E' una città che non è stata segnata dalla seconda Guerra mondiale, in quanto su di lei non sono piovute bombe ma, rappresenta ugualmente un luogo importante. Dopo il suicidio di Hitler (30 aprile 1945), il governo del terzo Reich si spostò a Flensburgo, nella speranza di poter avere qualche margine di trattativa e poter essere considerato come possibile governo legittimo per il futuro della Germania. Non fu così, gli Alleati pretesero la resa incondizionata l'8 maggio e successivamente il Governo fu sciolto il 23 maggio, con l'arresto di tutti i componenti. Alcuni andarono a morte a Norimberga per crimini di guerra. Però, nell'immaginario, Flensburgo viene ricordata come la città della Germania che non si arrese agli Alleati. (nrd: evidentemente non avevano nessun interesse di giungervi)
Belle le case a graticcio anche di 500 anni, con un centro storico veramente interessante. Una lungo corso centrale pieno di negozi e ristoranti e birrerie. Molte di queste case portano sul frontone l'anno di costruzione. Quattro chiese in mattone rosso con campanili massicci ma con punte che si elevano alte in cielo.
Città di mare che nel passato aveva commerci fiorenti, soprattutto per la produzione di rhum. Importante il mercato del sabato nella piazza Sudermarkt
Lasciamo Flensburgo per dirigerci verso Brema ma, prima facciamo tappa in una città storica molro importante, Lubecca.
Il centro storico della città, in parte ricostruito dopo i danni subiti in seguito ai bombardamenti del 1942 nel corso della Seconda guerra mondiale, è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO e presenta numerosi esempi di gotico baltico. Fu fra le prime città tedesche bombardate a tappeto dagli inglesi, in quanto senza difese aeree non avendo alcuna fabbrica di carattere militare, praticamente prova generale della politica di demoralizzazione della popolazione tedesca del gen. Harris the Butcher (il macellaio).
Un pranzo sulla riva del fiume Trave, proprio in fronte ai magazzini del Sale, costruiti in stile rinascimentale baltico dal 1579, venivano utilizzati per il deposito del sale, che un tempo costituiva la principale fonte di ricchezza per la zona. Il fiume, il prato, i mattoni, il cielo azzurro: che spettacolo!!
La Holstentor è la porta cittadina che delimita ad ovest il centro storico della città anseatica di Lubecca. In stile gotico baltico, fu costruita nel 1477. È il simbolo della città ed è uno dei monumenti più celebri di tutta la Germania, riportata anche su molte monete.
Volevamo fare delle belle foto agli altissimi campanili gemelli della chiesa di Santa Maria di Lubecca, ma sono ingabbiati, in parte, per restauro. Con i loro 125 metri, sono tra i campanili più alti d'Europa.
Anche il municipio e alcune splendide case nei dintorni, offrono spunti di carattere fotografico. Il Municipio, Rathaus, è stato eretto tra il 1230 e il XVI secolo ed è uno dei più antichi municipi di tutta la Germania.
Ancora affascinati dalla bellezza di Lubecca, ci dirigiamo verso la nostra meta serale, Brema, dove tenteremo di incontrare l'asino, il cane, il gatto e il gallo per farci raccontare la fiaba dei Musicanti di Brema. Brema sarà la prima tappa nella valle delle fiabe tedesche dei fratelli Grimm.
Per questa sera però vi racconterò la storia di Bellindia, fiaba d'amore sincero.
Commenti
Posta un commento