Camere d'aria 2020. Tappa 9. Scopello - Saline di Trapani










Nono giorno del nostro viaggio . Questa mattina sono stato svegliato dalla sveglia alle 7:01 . È La prima volta che succede in questo viaggio .









Molto probabilmente ero cosciente che l'alba non avveniva direttamente sul mare, ma dietro ai monti che chiudono il golfo di Castellammare. Comunque il mio giretto mattutino l'ho fatto ugualmente . Mi sono fiondato giù alla tonnara, pur sapendo che non avrei potuto superare i cancelli della proprietà privata . Ma la vista era altrettanto bella anche dal pulpito dove ho scattato le foto . Ecco il sole spunta da dietro il monte e illumina direttamente i Faraglioni .

















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itorno verso Scopello, non senza prima aver fatto delle foto al Baglio (corte) al centro del paese di origine medievale e alla fontana appena fuori dalla porta. Alle 10.00 partiamo fermandoci dal venditore ambulante all'angolo della strada per comperare un po' di uva e due pesche . Con il suo fare sornione, il nostro caro ambulante, così affabile e complimentoso, ci estorce 10 euro per la poca merce. Va ben, pazienza! Giù in picchiata fino alla spiaggia di Guidaloca , e poi inizia il bello: la salita . Infatti oggi ci sarà tanta salita da fare . A Guidaloca lasciamo il mare e non lo vedremo più fino all'arrivo .









Oggi sarà una tappa in giro per l'interno della Sicilia . La nostra meta è Erice, la collina sopra Trapani . Per arrivarci, useremo la cabinovia che da Trapani sale fino alla punta di Erice . Come ieri , il tratto più duro della salita è quello che dal mare porta fino ad incrociare la strada statale . Poi le pendenze si mantengono sotto il 6%, pertanto pedalabili abbastanza bene anche per noi . L'applicazione con il gps ci manda, qualche volta, fuori direzione, non facendoci seguire la strada principale, per chissà quale suo motivo . Devo sempre compensare le indicazioni con il buonsenso, anche se a volte ha ragione lui, io non ascolto perché sono testardo . E per vendicarsi di questa mia testardaggine, ad un certo punto il gps va in tilt e non registra più. Ha azzerato tutto e non trovo la traccia pertanto se la vorrete, la traccia oggi non ce l'ho . Colline brulle, cave a cielo aperto, fianchi di montagne completamente annerite dal fuoco, falchi che volteggiano in cielo. Erice la vediamo da lontano e praticamente le giriamo attorno, fino ad arrivare alla stazione a valle della cabinovia. Vediamo delle persone scendere dalle cabine in arrivo ma, allo stesso tempo, noto il cartello "Chiuso per vento". Chiedo alle persone che scendono e scherzosamente, sentendo l'accento, leggono il cartello con chiaro accento lombardo: "Chiuso per il Veneto". Salgo convinto che il cartello fosse un errore ma, nessun errore, funziona solo in discesa. Vento in aumento, nessuna possibilità per oggi.













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ambiamo programma. Ci sediamo ad un bar e riprogettiamo il finale di tappa. Le Saline ci sembrano una valida alternativa. Pochi hotel. Puntiamo su un B&B ai bordi della salina, vicino al museo del sale . Il bianco delle saline è abbagliante, ma in questa ora, anche il blu dell'acqua è intenso più che mai: montagne bianche e distese blu. Unico problema la cena. A detta del gestore del B&B, a 500 m , dietro il museo del Sale, c'è il ristorante .

















Chiaramente, ormai lo sappiamo che non possiamo fidarci degli indigeni. Il museo è a 1700 m , pertanto per andarci dobbiamo prendere le biciclette . Partiamo e bardiamo di tutto punto le biciclette con un bel po' di fari che ci serviranno solamente per il ritorno . Alle 18.40 siamo in salina in attesa del tramonto.

































Ma vediamo subito che delle nuvole coprono l'orizzonte: lo spegnersi del sole nell'acqua non sarà visibile questa sera. Ci speravo, soprattuto perché pensavo che il vento, sempre più forte, avesse spazzato via ogni nube. Rientriamo alle 21 dopo cena. Come si vede che non siamo ben attrezzati per la notte. Le luci sono insufficienti per una buona visione notturna. Nel tracciare la strada devo far molta attenzione a non finire in salina. Fortunatamente, il tratto da asfaltare e quello senza luci sono brevi. Ora sento il vento che ulula fuori dalla finestra, dovrò mettermi il cotone negli orecchi per attutire il rumore. Domani niente salite fino a Marsala, anche questa giornata la decideremo passo, passo. Oggi 51 km e 595 metri di dislivello.

















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Qui sotto il link al file GPS https://drive.google.com/file/d/1GNYp7AAAfBGCRox3LA3CUejurObTVR8w/view?usp=sharing


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