Camere d’aria 2019: quinta tappa, Dubrovnik-Bocche di Cattaro (Montenegro)


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Photo 1 - The walls of Dubrovnik seen from the D8 State Road

 

The route of the stage


Stamattina abbiamo lasciato il bellissimo hotel Adria di Dubrovnik. Effettivamente è un albergo stupendo con una posizione che domina completamente la città. Chiaramente andava bene per noi, perché eravamo di passaggio ma, se avessimo voluto visitare la città, essendo in bicicletta, sarebbe stato piuttosto complicato. Infatti dall’hotel, per arrivare sul piano del mare, c’è una scalinata con oltre 600 gradini che non sono tanto un problema in discesa ma chiaramente sono un problema in salita. Pertanto non ce la siamo sentiti di fare una visita alla città  sapendo che domani, al ritorno, alloggeremo in un hotel vicino alla città vecchia, almeno così crediamo. 

Comunque partiti e presa la statale D8, sempre trafficatissima e problematica da gestire, ci siamo fermati in un punto panoramico da cui poter fotografare le Mura di Dubrovnik. Così dall’alto si capisce meglio la possenza e la bellezza della città.  

La strada si inerpica a mezzacosta della scogliera con sotto uno strapiombo veramente impressionante di circa 150-200 m. che cade direttamente in mare . La strada, oltre a essere estremamente trafficata, presenta un minuscolo guardrail sulla destra con subito immediatamente il salto. Chiaramente se ci si trova in salita, con le borse cariche, a 8 max km all’ora, il pericolo di una sbandata con relativo doppio salto mortale, in tutti i sensi, giù per la scarpata, non era una possibilità assolutamente remota. Finalmente abbiamo raggiunto posti più tranquilli e superato l’aeroporto di Dubrovnik, anche il traffico diminuiva e il tutto risultava più semplice e piacevole. 

Ci siamo fermati a pochi chilometri dal confine per il pranzo ed abbiamo trovato, in un piccolo paesino, un locale veramente carino, nuovo assolutamente e i piatti serviti non erano proprio niente male. Infatti, io ho preso, tra l’altro, una zuppa di pomodoro nella quale lo chef aveva fatto dei disegni con la panna veramente bellissimi ed era quasi un peccato doverli rompere per mangiare la zuppa. 

Sul confine, con un po’ di coda, siamo transitati e siamo scesi a rotta di collo fino al mare nel golfo del Cattaro in Montenegro. La Costa è molto bella con ghiaino e un’acqua turchese e smeraldo bellissima. Proseguendo lungo la costa siamo arrivati al nostro boutique hotel Kredo a Castelnuovo. 

l Golfo di Cattaro era una delle basi principali della flotta austro-ungarica ma, nella prima guerra mondiale, era talmente ben protetto che risultò anche deleterio. Infatti, dall’esterno, le flotte alleate riuscirono a bloccare l’uscita delle navi più grandi, tenendo sotto scacco il potenziale austro-ungarico navale. Passavano solo sommergibili e piccole barche. Inoltre l’episodio più famoso è sicuramente l’ammutinamento di parecchie navi nel 1918, a causa dei moti che si registrano un po’ in tutta l’Austria per la scarsità di cibo, sia tra i civili, che tra i militari. Rivolta repressa dalle forze navali fedeli ancora a Cecco Beppe. 

In totale abbiamo fatto 53 km è un 750 m di dislivello. Domani torneremo a Dubrovnik tentando, se possibile, di fare un’altra strada, un po’ più esterna verso il mare, anziché quella interna per l’aeroporto di Dubrovnik. Buona Pasqua a tutti.

 

Photo 2 - Cruise ships in Dubrovnik

Photo 3 - Lokrum Otok

Photo 4 - Dubrovnik

 

Photo 5 - The walls of Dubrovnik

Photo 6 - Leaving the sea near Dubrovnik airport

Photo 7 - The tomato sup

Photo 8 - The Croatia/Montenegro border

 

Photo 9 - Bay of Kotor, Montenegro

Photo 10 - Bay of Kotor, Montenegro

Photo 11 -    An other flag in Google maps, we are in Montenegro!

 

 The movie of the 5th stage



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