Ma quello è un UFO?
Esco dalla fabbrica di Luigi e Marisa. Vogliono comperare quel tornio da 110 milioni, devo consigliarli bene e fare bene i calcoli dei costi che avranno. Sono le 8 appena passate. A ovest si scorge in cielo una lama bianca all'orizzonte che segue il tramontare del sole. A est, le rare nuvole sembrano dei nastri bugnati tutti colorati di porpora e viola, nel mezzo di una tela che, in lontananza, vira dall'azzurro verso il blù. La prima luminaria in cielo fa intuire che Venere è già sorta. L'aria della zona industriale profuma di ferro, plastica e vernici, male si abbina allo spettacolo del tramonto.
Salgo sulla mia Uno diesel color visone. Allaccio la cintura, anche se non è obbligatorio, da quando l'ho comperata l'ho sempre allacciata, mi sento nudo senza. Mi immetto sulla strada che porta a casa e inizio la salita della Pilla con i suoi tornanti. A casa mi aspettano Paola e Martina, è dalle sei e mezza che sono lontano da casa, come tutti i giorni. Affronto l'ultimo tornante sulla sinistra e in fondo, alla successiva curva a destra, inizia il semirettilineo che porta all'incrocio dei Celibi. Passo accanto alla fontana, o meglio sorgente di via Pilla, quasi all'incrocio con i Paoloni, dove una volta gli abitanti si rifornivano di acqua potabile, sto arrivando allo stop con la dorsale dei Berici. Ma cos'è quella cosa? Un elicottero immobile sopra il cimitero di Arcugnano? Ma non c'è rumore, mi sembra troppo grande per essere un elicottero di quelli che si vedono sui film anni 50, con il muso rotondo di vetro. Sì perchè dev'essere vetro, vedo l'interno illuminato e scorgo chiaramente le sagome in controluce di due persone, in piedi? Fermo l'auto e osservo, nessun rumore. La palla opalescente è sempre lì, immobile, tra il cimitero di Arcugnano e la sottostante valle di via Cenge. Cosa staranno cercando? Qualcuno che si è perso in quei boschi, ma è impossibile! La valle è lì sotto, al massimo si può prendere qualche rovo scendendo dalla Strada Militare! Chi può essere? Cerco con lo sguardo di rintracciare qualche altro passante, un'auto. Niente non c'è nessuno in giro.
Nel mentre passano questi pensieri, la sfera si dilegua, in un lampo, senza alcun rumore, con una scia causata più dalla scomparsa della fonte luminosa che da qualche fonte di combustione. Direzione verso nord ovest. Dire che la vedo allontanarsi è un eufemismo, è sparita, punto. Sono allibito, ma onestamente anche impaurito. Cerco di darmi delle spiegazioni logiche da uomo logico quale sono. Nessun velivolo conosciuto potrebbe sparire a quella velocità partendo da fermo. Nessun oggetto conosciuto potrebbe muoversi senza far rumore. Non mi capacito e mi agito. Forse un esperimento segreto degli americani? Nella valle accanto, la Fontega, hanno una base e a 5 km, a Longare, c'è la base Pluto dove si dice ci siano i missili nucleari. O forse una mossa di spionaggio dei russi? Cerco spiegazioni, ma onestamente sono poco convincenti.
Arrivo a casa trafelato e cerco, nel parcheggiare la macchina, di incrociare lo sguardo dei vicini che sono già ai freschi dopo la cena. Nessuno ha visto nulla o sentito rumori strani. Racconto ai vicini che mi guardano basiti, nonostante sappiano che sono astemio. Paola ascolta e mi consiglia di comperare il giornale l'indomani, forse qualcun altro può aver visto qualcosa.
E' mattina, 6.30 e mi precipito in edicola. Cerco freneticamente nella cronaca locale qualche notizia, ma niente, non c'è nulla, forse metteranno domani, non avranno fatto in tempo. Ma ecco che lo guardo cade ad un piccolo trafiletto nella cronaca nazionale. "Avvistati UFO nella giornata di ieri, da Trieste ad Ancona diverse segnalazioni".
Tiro un sospiro di sollievo per la mancata pazzia, ma resto agitato perchè sul giornale si parla di oggetti volanti spariti a velocità vertiginosa, io ho visto gli occupanti dentro la navetta aliena, certo è una esperienza ben diversa, il contatto non è stato con degli oggetti ma anche se a distanza, con dei viventi!
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