Giro dei Laghi 2021: prima tappa
Ed eccomi qui, pronto per questa nuova avventura in bicicletta, dopo tutti questi mesi di chiusura totale, il Giro dei Laghi delle prealpi italiane. Sto partendo, senza Mariacristina, con il treno delle 7:52 per Verona. Provo anche questa avventura, per la quale sono sempre stato molto restio, vale a dire raggiungere il posto di partenza, caricando la bicicletta, con il treno.
Questa esperienza non l'ho mai considerata per le difficoltà che molti hanno riscontrato. In effetti il viaggio non è assolutamente comodo. Sono in piedi sul treno fino a Verona. Non c'è alcun posto dove mettere le biciclette, rimango in piedi a tenere la bicicletta nella bussola di entrata/uscita, sono molto preoccupato per il viaggio di ritorno, dove il tempo da passare in treno sarà molto più lungo. Scendendo a Verona per cambiare treno, noto che sui treni che sono diretti verso Bolzano, i posti per le biciclette ci sono, hanno il predellino basso, per cui non devi fare fatica ad alzare la bicicletta, Così dovrebbe essere per tutti i treni per favorire una mobilità ecosostenibile, ma purtroppo non sempre è così. Viaggio in piedi anche sul treno per Milano e sempre sulla bussola, per fortuna devo fare solo due fermate.
Eccomi qui a Desenzano, scarico la bici e la attrezzo con tutti i vari aggeggi per foto, video e navigazione. Ho acquistato una appendice da applicare al manubrio, così tutti gli strumenti hanno un loro posto preciso e il manubrio rimane libero per la sua funzione originale, tenaci le mani! La giornata è buona, un caldo tepore primaverile, sullo sfondo vedo il conosciuto Lago di Garda, che rimane solo il punto di partenza, ma non l'oggetto del viaggio. Spero in cuor mio, che il viaggio sia di scoperta paesaggistica e culturale. Non ho fatto un programma preciso, sto partendo tutto sommato un po' all'avventura, solo delle linee di massima, poi mi attendo, come sempre nei viaggi fatti, che arrivi l'ispirazione, tenendo sempre gli occhi e la mente attenti. Ho scelto Cycle travel per tracciare il percorso, e devo dire che, quello tracciato per la giornata, è stato un'autentica sorpresa positiva .
Praticamente dal Lago di Garda fino al Lago d'Iseo senza mai entrare in una strada trafficata, tutte strade secondarie, con stradine di campagna, o viottoli anche da asfaltare. Praticamente ho viaggiato sempre in protezione e tranquillo, fischiando e cantando. Passare per le colline del bresciano, dopo Desenzano, piene di papaveri nel grano che si muoveva e foreste di acacie e altri alberi che si chiudevano a galleria sul tracciato. Divertente, divertente, divertente.
Arrivo a Brescia e qui pranzo in centro, in Piazza Paolo VI e poi visita alla città, per quello che può essere una visita così breve, con doveroso omaggio ai caduti di Piazza della Loggia, di cui domani ricorre il 47esimo anniversario.Tra i monumenti visitati, Il Duomo Vecchio, Piazza della Loggia, i resti di Brescia Romana, con il teatro e il Tempio capitolino.
Riprendo la strada verso il lago d'Iseo facendo ancora stradine di campagna all'interno della regione del Franciacorta, il famoso vino. Arrivo al paese di Iseo, chiaramente sul lago d'Iseo e da qui procedo fino alla vicina Sulzano, da dove si prende il battello per Monte Isola, che già avevo visitato con Cristina qualche anno fa. Monte Isola si trova al centro del Lago di Iseo, ed è la più grande isola lacustre d'italia, da alcuni anche d'Europa, ma solo se consideriamo l'Europa meridionale e quella centrale continentale, esistono delle isole, in Finlandia e in Russia esistono delle isole lacustri più grandi.
Arrivo all'hotel Foresta, accogliente con un buon ristorante con piatti tipici di lago. Osservo l'isola di San Paolo, di proprietà della famiglia Beretta, quelli delle armi, e cerco di immaginare The Floating piers, l'installazione artistica di Christo, che consisteva di una rete di pontili galleggianti lunghi 3 chilometri e larghi 16 metri, aperti al pubblico e messi in opera tra Sulzano, Montisola e l'isola di San Paolo, tra giugno e luglio 2016. Si poteva, praticamente, camminare sull'acqua e lo fecero in 1.500.000 di persone in 16 giorni. Potete immaginare che in quel periodo Monte Isola non fu molto tranquilla, le persone affluivano 24 ore su 24 per camminare sull'acqua. Il New York Times la considerò come una delle opere d'arte più significative del 2016.
Visto che non sono stanco e i 70 km percorsi in bicicletta non mi sembrano ancora abbastanza, dopo la doccia esco per una passeggiatina di 2 ore e vado su per Monte Isola. Per arrivare al Santuario, posto sulla cima dell'isola, ci sono 400 metri di dislivello. Io arrivo fino alla rocca degli Oldofredi, un castello che domina completamente la sponda ovest del lago, esistente già nel IX secolo, fu distrutto da Federico Barbarossa nel 1161 e ricostruito, con le 4 torri attuali, nel XIII secolo.
Cena a base di coregone, pesce di lago, e poi tramonto sul lago, anche se chiaramente non si può vedere il sole scendere, in quanto il Lago è completamente circondato da altissime montagne. Domani dal Lago di Iseo verso il lago di Endine per poi raggiungere Bergamo.
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