Camere d'aria 2021. Seconda tappa. Sicilia orientale
Sveglia prima dell'alba, come al solito e giro per le calette di Taormina mare. La luce dell'alba è una delle cose che più mi emoziona ed è per questo che mi alzo così presto.
Dopo colazione partenza per la pedalata del giorno. Oggi raggiungeremo Acireale a circa 40 km da Taormina. Prima salita immediatamente per passare capo Taormina e discesa verso Giardini Naxos, prima colonia greca in Sicilia. Sulla salita veniamo affiancati da un ragazzo svizzero che sta girando per l'Italia in bicicletta. Ci fa qualche domanda in inglese, me la cavicchio e lo consiglio di fare la salita verso Taormina per non perdersi il teatro greco. Accetta immediatamente il mio consiglio, come quello di iscriversi al programma di Local Guides di Google. Un po' macchinoso il passaggio attraverso Giardini Naxos, in quanto la strada è strettissima e abbiamo fatto una bella coda dietro di noi. Ci spostiamo sul controviale che corre parallelo al mare e approfittiamo per fare una foto al sistema di parcheggio molto usato da queste parti. Sarà una bella testimonianza per Ermes per il suo contributo sulle accessibilità su Local Guides e Google Maps. Superato il ponte del fiume Alcantara, che proviene chiaramente dalle famosissime gole, ci dirigiamo verso il mare, che avevamo lasciato qualche chilometro prima seguendo la statale. Una svolta a sinistra e ci addentriamo, per una stradina costiera sterrata, all'interno di un bosco di eucalipti. Il profumo balsamico è intensissimo. La spiaggia, al di là del limite del Bosco, è veramente molto bella e larga con ghiaino fino o forse si potrebbe anche dire sabbia grossa. Appese indicazioni da parte del WWF di potenziale zona di riproduzione delle tartarughe Careta Careta e pertanto di porre la massima attenzione.
La cosa che non avevamo calcolato è che, percorrendo questa strada, si intersecano un notevole numero di fiumiciattoli che vanno a gettarsi nel mare, e pertanto a un certo punto, siamo stati costretti a guadarne uno. La cosa per me, con gli scarponi da montagna, è stata abbastanza semplice, sono passato camminando su 10 centimetri d'acqua. Qualche schizzo ma niente di preoccupante. La cosa non è stata semplice per Cristina, la quale ha dovuto togliersi le scarpe da ginnastica e passare a piedi nudi nell'acqua. Il tutto ci ha divertiti notevolmente.
Abbiamo seguito la linea costiera, non prendendo più la strada statale 114 e rimanendo sempre vicino alla costa.
La cosa che più caratterizza queste strade e la costante presenza di sabbia vulcanica nerissìma, proveniente dall'ultima eruzione del vulcano Etna che è a pochi chilometri da qui . Inoltre bisogna considerare che queste strade vengono chiuse al traffico di biciclette e motociclette se è in corso l'eruzione, in quanto la sabbia può raggiungere diversi cm di altezza, rendendo impossibile il transito alle due ruote .
Pranzo in un locale di Riposto, spaghetti al pomodoro per Cri e spaghetti alle vongole per me. E poi verso Acireale.
La strada è tutta composta di leggeri saliscendi ed è costeggiata da agrumeti e altre piantagioni tipiche mediterranee. Questo è il luogo dove tutti i paesi si chiamano ACI, Aci castello, Aci trezza, Acireale, Aci catena e accidenti che salite!!
Ci arrampichiamo sulle rampe che portano al paese principale, Acireale è sulla sommità dove ci ricongiungiamo con la strada statale 114. Nell'ultima salita, non poteva mancare una fotografia alla chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, che sembra non sia per nulla una pratica in disuso tanto da avere una protettrice nei Cieli..
Dopo circa 1 km, arriviamo all'hotel Best Western Santa Caterina, hotel in stile Mediterraneo classico, molto accogliente, con una bella piscina.
Doccia e visita ad Acireale soprattutto alla chiesa del Duomo con la sua volta affrescata. Aci Reale colpisce anche lo stile barocco siciliano in cui sono state edificate numerosiboalazzi e chiese che abbelliscono questa città. Permettetemi la battuta: qui ci sono più chiese che case!
Bello un negozio d'artigianato siciliano con carrettini colorati e gli immancabili pupi. Oggi 37 km e una bella dose di dislivello.
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